Il Quadro

Lea e l'Inchiostro

-“Te lo ricordi quando abbiamo comprato questo quadro?”Mi guardò senza rispondere. Poi lo sfiorò con un dito.

-“Eravamo in Sardegna. I due ragazzi ci ricordavano noi. Così appassionati. Così innamorati. Cos’è cambiato?”

-“Noi. Io e te siamo cambiati. Se ti piace tanto puoi tenerlo. A me fa male…”

-“Quindi è definitivo. Tra me e te non è rimasto più nulla?”

Continuò a fissarmi in silenzio. Una lacrima le scese veloce lungo la guancia.

-“Se non ci fosse più nulla non piangeresti. Diamoci un’altra possibilità. Chi se frega dei fi…”

-“Mi hai sempre detto di volere una famiglia numerosa. Io sono sterile. È così che deve finire. Trovati un’altra donna. Hai messo in chiaro che non vuoi figli adottati, benché Teo ti piacesse, quindi non c’è soluzione. Ora va, sono stanca.”

-“Aspetta, ne riparleremo?”

-“Sono stanca anche di parlare. Da oggi le nostre strade si dividono. Prenditi il quadro e vattene.”

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